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Anghiari

La storia

Da un primo nucleo fortificato (documentato dal 1048) si sviluppò il Castello di Anghiari, feudo dei camaldolesi, ben presto attratto nell’orbita del Comune di Arezzo, che nel 1204 lo circondò di una nuova cinta muraria. Tra il 1228 e il 1259 si compirono grandi lavori di bonifica nella pianura tra Sansepolcro ed Anghiari, compresa una deviazione del corso del Tevere.

Guido Tarlati, signore di Arezzo dal 1321 al 1327, affidò Anghiari al fratello Pier Saccone, che fece costruire lo stradone per Sansepolcro. Nel 1385, con l’annessione di Arezzo, il Comune di Firenze acquisì anche il controllo di Anghiari, sede di un Vicariato che la città gigliata stentava a controllare per la distanza e per la turbolenza dei notabili locali.

Tra il '500 e l'800 si sviluppò l’artigianato del ferro, in cui prese campo la produzione di armi da fuoco, divenute poi celebri. Tra le attività storiche sono da ricordare i lanifici e le tintorie, che utilizzavano il guado, un colorante estratto da una pianta (Isatis tinctoria).

Oggi il turista può comprare i prodotti dell’artigianato locale: ceramiche, ferro battuto, tessuti, cesti in vimini.

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Uno degli stemmi
che compaiono sui
medievali palazzi di
famiglia in Anghiari

 

 

 

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I COMUNI

 

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