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Gli scavi archeologici
eseguiti nell’area testimoniano abbondantemente la presenza etrusca,
almeno dal VII sec. a.C. In epoca romana la cittadina si sviluppò
accanto ad una villa patrizia, che ci ha lasciato un bel pavimento a
mosaico.
Nell’Alto Medioevo il feudo d’Asciano fu tenuto da una stirpe che ne
derivò il nome (gli Scialenghi) e poi dai Cacciaconti, che dovettero
barcamenarsi tra le pretese egemoniche di Siena e la protezione
interessata di Firenze. Comunque, a partire dai primi del Duecento,
Asciano passò definitivamente sotto il governo della Repubblica di
Siena, che sostenerono nella vicina battaglia di Montaperti (1260),
dove fu pesantemente sconfitta Firenze.

A metà del ‘300 Asciano fu cinto da nuove mura e crebbe in prosperità, come testimonia l’architettura superstite.
Le vicende di questo centro agricolo, dove le
terre erano prevalentemente condotte a mezzadria, ebbero un piccolo
sussulto solo dopo il 1859, con l’arrivo della ferrovia.
Oggi, con i suoi 6.500 abitanti, Asciano è il centro principale
delle Crete senesi ed una realtà turistica consolidata.
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Stemma con cinghiale,
decoro alla base della
fontana di Piazza del Grano.
Si tratta dell'insegna di Fabiano Palmieri,
podestà all'epoca della costruzione della
fontana pubblica
(1472)
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