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Il nucleo più antico,
su una modesta altura non lontana dalla Sieve, fu abitato forse
dall’antichità, e certamente fortificato nell’alto medioevo. Prima
sotto il controllo signorile degli Ubaldini, nell’ XI secolo passò
tra i vasti possedimenti del Vescovo di Firenze.
Durante il Duecento si svilupparono forme di autogoverno, i primi
germi del comune rurale, che entrarono presto in conflitto con
l’autorità vescovile-feudale. Le rivendicazioni dei borghigiani
sollecitarono, infine, l’intervento del Comune di Firenze che, nel
1290, acquistò dal vescovo per 3.000 fiorini d’oro ogni diritto
sulle terre ed uomini del Mugello, compreso Borgo San Lorenzo.
Gli interventi del Comune fiorentino porteranno, nel Trecento, alla
costruzione di mura difensive e del palazzo podestarile, sede del
potere e della giustizia.
Centro e mercato agricolo, Borgo San Lorenzo vide sostanziali trasformazioni dopo l’apertura della ferrovia Firenze-Faenza (1893), con lo sviluppo di attività legate principalmente alla trasformazione e al commercio dei prodotti della terra. Nel 1919 anche Borgo San Lorenzo venne seriamente danneggiato dal grave terremoto che colpì il Mugello, causando un centinaio di vittime e migliaia di senzatetto. La II guerra mondiale portò gravi danni coi bombardamenti del 1943 (200 morti).
Negli ultimi decenni la cittadina si è notevolmente estesa, diventando il principale centro amministrativo e dei servizi per tutto il Mugello, dove si sono sviluppate nuove attività economiche e diversi insediamenti produttivi.
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Il campanile medievale
della Pieve di San Lorenzo,
costruito in laterizio su una insolita pianta poligonale.
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