[ Salta il menu e vai direttamente ai contenuti ]
La campagna a sud di Firenze, poco più a monte dell’Arno, è già territorio di Impruneta, che si raggiunge per la panoramica strada che sale dal Galluzzo. Queste sono le colline fiorentine, fatte di oliveti e vigneti, stradine strette tra alti muri che nascondono le storiche ville dei nobili fiorentini: ed infine la cittadina, sulla cima della collina, con la grande piazza, dominata dal torrione del Santuario, un tempo luogo d’incontro per pellegrini, contadini e mercanti d’ogni genere.
Tavarnuzze
La principale frazione di Impruneta si è sviluppata sulla strada che
porta da Firenze verso Siena. Appena superato l’abitato, si segnala
la collina detta Vallombrosina (oggi perforata dalla superstrada) e,
poco dopo, i prati punteggiati dalle 4000 lapidi del Cimitero di
Guerra Americano.
L’Ugolino
Intorno a questa villa, costruita nel Seicento da Gherardo Silvani,
dopo il 1930 vennero creati i nuovi campi del Golf Club Firenze,
disegnati da architetti inglesi che li punteggiarono di pini e
ulivi, delimitando il percorso delle 18 buche con filari di
cipressi.
Informazioni
Circolo del Golf dell'Ugolino
via Chiantigiana, 3
50015 Grassina - Firenze
tel. 055 2301009
fax 055 2301141
info@golfugolino.it
www.golfugolino.it
Mezzomonte
Le colline che occupano i pochi chilometri che dividono Impruneta da
Firenze sono occupate da splendide ville e case coloniche,
circondate da uno dei più bei paesaggi al mondo. Qui troviamo Villa
Corsini a Mezzomonte, un grande edificio del ‘500, ampliato nel
‘600. Appartenne ai Panciatichi, al principe Giovan Carlo de' Medici
e infine, dal 1644, ai Corsini.
L’interno è arricchito da affreschi
del Seicento, mentre gli esterni sono arricchiti da statue e da vasi
in terracotta del XVII e XVIII secolo.
La villa è visitabile su
appuntamento.

Informazioni
tel-fax 055 208078
info@villacorsini.com
- www.villacorsini.com
Villa De Larderel
Scendendo verso Firenze, per Pozzolatico, troviamo il complesso
della Fondazione Don Gnocchi, che comprende anche Villa De Larderel.
La primitiva costruzione risaliva al Trecento e fu la più importante
residenza della famiglia Ricci. Fu poi ristrutturata nelle forme
attuali dai conti De Larderel, che l’avevano acquisita nel 1837.
S. Gersolè e il Castello di Montauto
Se, deviando dalla strada per Pozzolatico e Firenze, scendiamo sulla
destra per Grassina, passeremo dal grazioso borgo di S. Gersolé, con
la chiesetta di S. Pietro. Da qui si gode uno spettacolare panorama
su Firenze. Scendendo ancora si passa di fronte alla collinetta
dove, nascosto tra i cipressi, sta il Castello di Montauto, che
conserva gran parte del suo originario carattere medievale.
Gastronomia
Le colline dell’Impruneta producono un olio di altissima qualità, e
vini IGT e DOCG. Il piatto tipico è il peposo, a base di carne di
manzo e un pepato brodo di verdure. Il tutto viene cotto lentamente
in pentola, e le donne di un tempo utilizzavano il calore residuo
delle fornaci da terracotta, dopo la sfornaciata.
[ Torna all'inizio della pagina ]

Come arrivare
Il centro di Firenze è a meno
di 10 km. Conviene utilizzare gli
autobus di linea,
in partenza nei pressi
della stazione ferroviaria
di Firenze S. Maria Novella.
Per chi esce dalla città in
auto
conviene passare dal Poggio Imperiale (a monte
di Porta Romana) e
salire
a Pozzolatico, proseguendo
poi per Impruneta.
Per chi viene da fuori città,
si consiglia di uscire dall’autostrada
A1 alla
stazione di Firenze Certosa, seguendo poi le indicazioni
per Tavarnuzze e Impruneta;
lo stesso vale per chi
proviene da Siena
attraverso
la superstrada, che termina
nei pressi del casello A1.

La Festa dell'Uva
Nata nel 1927, la Festa
dell’Uva all’Impruneta
si svolge nell’ultima
domenica di settembre,
ed è la prima
manifestazione del genere
in
Italia e l’unica in
tutto il territorio del
Chianti Classico.
Nell’occasione i quattro rioni comunali (S. Antonio, Pallò, Sante
Marie e Fornaci)
si sfidano con coreografie
e sfilate di carri
allegorici.
La Fiera di S. Luca
La Fiera si svolge,
da secoli, durante la
settimana in cui cade
il
giorno di San Luca:
il 18 ottobre.
La piazza gremita per l’occasione
da contadini, mercanti, bancarelle e
animali, in una variopinta
confusione, fu un soggetto
caro a pittori ed incisori
dal XVI al
XVIII secolo.
E’ una delle più antiche
tra le fiere del bestiame
sopravvissute in Toscana, coinvolge tutto il paese e richiama ancor
oggi
migliaia di persone.
[ Torna all'inizio della pagina ]
[ Torna all'inizio della pagina ]
www.ceramicatoscana.it è il sito dell'Associazione Terre di Toscana | e-mail info@ceramicatoscana.it