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L'architettura della Villa Medicea dell'Ambrogiana, che si estende presso la confluenza del fiume Pesa nell'Arno, data al 1587-89, allorquando il granduca Ferdinando I ne avviò la costruzione, ampliando considerevolmente un edificio più antico appartenuto alla famiglia fiorentina degli Ambrogi (da cui il nome Ambrogiana).

L'impianto della villa è quadrangolare, con ampia corte, quattro
torri d'angolo, uguali e sporgenti su due lati come un fortilizio, e
quattro portoni di ingresso. Il parco che circondava l’edificio era
arricchito da ninfei, giochi d’acqua, ed un piccolo porto fluviale.
La grandiosità del complesso e la vicinanza dei due corsi d’acqua
causarono gravi problemi di manutenzione, finché si decise di
destinarlo ad usi più prosaici: nell’Ottocento fu adibito prima a
carcere femminile e poi a Manicomio Criminale (1888). Oggi le grandi
scuderie e la villa sono occupate dall’Ospedale Psichiatrico
Giudiziario, e le attività detentive che vi si esercitano precludono
attualmente il recupero del monumento a fini culturali.
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S. Pietro di Alcantara
La chiesa apparteneva
al convento di San Pietro d’Alcantara, costruito nel
1678 per volere del
granduca Cosimo III,
ed era collegata alla
Villa dell’Ambrogiana
da un corridoio
riservato alla corte.
La facciata ospita il
busto marmoreo del
santo spagnolo, opera
di Francesco Ciaminghi; all’interno si segnalano
due tele di Luca Giordano,
un crocifisso ligneo del
primo ‘500 e, nella
sagrestia, Cristo alla
colonna scultura di
Michelangelo Noccherino.
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