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La visita di Montelupo parte da piazza della Libertà, nei pressi del ponte sul Torrente Pesa, che si raggiunge con pochi passi dalla stazione ferroviaria. Qui passava la vecchia strada nazionale che portava da Firenze a Pisa, attraversando il centro storico lungo l’attuale Corso Garibaldi. A metà del Corso saliamo per via Baccio da Montelupo, fino alla Parrocchiale e, poco oltre, al Palazzo Pretorio, sede del Museo della Ceramica (in attesa di trasferirsi nella nuova sede di Piazza Vittorio Veneto) e tappa d’obbligo per capire il paese e la sua storia. Usciti dal Palazzo, saliamo ancora per via S. Giuseppe e via Baccio Sinibaldi, dove troviamo la Casa Sinibaldi. Si sale ancora per Piazza dei Gelsi e poi per via del Castello, entrando dalla porta occidentale nell’area del Castello di Montelupo, da cui si gode un esteso panorama.
Scendendo dal Castello si tiene la destra percorrendo via delle Mura, lungo il perimetro settentrionale delle mura trecentesche. Attraverso Corso Garibaldi, di nuovo, torneremo in Piazza della Libertà, da dove parte un breve percorso pedonale lungo il Torrente Pesa, dove segnaliamo una delle torri rompitratta delle mura medievali, ed infine l’edificio di quello che fu il Mulino degli Elmi. Sempre da Piazza della Libertà, dopo aver attraversato il ponte, prendiamo a destra il viale Umberto I, alberato e chiuso al traffico, che porta nei pressi della grandiosa Villa dell’Ambrogiana, non visitabile. Tenendo la destra seguiremo il corso dell’Arno fino alla Torre e al complesso di Santa Lucia, che ospita il Museo Archeologico Preistorico. Visitato il Museo, ci dirigiamo verso piazza Don Salvadori, dove troviamo la chiesa di S. Pietro di Alcantara e, da qui, un percorso pedonale ci riporterà verso il centro storico.
S. Giovanni Evangelista
L’edificio, originariamente un ospizio gestito dai domenicani, prese
l’aspetto odierno a partire dal 1796. Conserva alcune importanti
opere: un affresco staccato del 1340-50, un Crocifisso ligneo del
‘300, una grande pala d’altare ed una tavola, entrambi attribuite
alla scuola del Botticelli.
Casa Sinibaldi
Questa casa, che conserva parte dell’impianto medievale, fu della
famiglia di Bartolomeo Sinibaldi, detto Baccio da Montelupo,
importante scultore ed architetto, amico e collaboratore di
Michelangelo Buonarroti.
Il Castello e la prioria di S. Lorenzo
Sulla sommità del poggio che domina Montelupo, detta il castello,
sorgono i resti della rocca che rappresentò il primo insediamento
militare fiorentino nel 1204-06. Scavi recenti (1995) hanno qui
documentato le vestigia di un più piccolo castellare, probabilmente
appartenuto ai Conti Alberti. Nel settore a monte si trova la prima
chiesa parrocchiale montelupina, documentata verso il 1260, il cui
aspetto attuale risale al XV secolo. All’interno si conserva un
ciclo di affreschi firmati da Corso di Buono (1282), e due tempietti
gotici dipinti da Piero di Chellino (Storie di San Nicola). Il
campanile fu costruito riutilizzando la torre avanzata (battifolle)
del cassero.
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Il Palazzo Pretorio
Il Palazzo porta sulla facciata numerosi stemmi dei podestà
che governarono la Montelupo medievale e moderna
per conto del Comune di
Firenze. All’interno alcuni affreschi dell’inizio del Quattrocento e
resti della decorazione originaria.
Il palazzo, sino all’anno
2007
sede del Museo della
Ceramica, sarà poi destinato
a centro culturale.

La Torre dei Frescobaldi
La possente Torre, che dà
il nome all’omonima frazione del comune di Montelupo, fu costruita all’inizio del XIV
secolo a tutela del
traffico fluviale e contro le scorrerie
di Castruccio Castracani;
utilizzata come mulino,
venne poi venduta dai
Medici alla famiglia
Frescobaldi. Nei pressi sorse
la Fornace Nardi, il principale produttore di vetro soffiato
del XVIII secolo
in Toscana.
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