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La vasta area boschiva di Monte Morello e il Parco di Villa Solaria, anch’esso in zona collinare, consentono una immersione nel verde e nella natura. A poca distanza da Villa Solaria si trovano le tombe etrusche della Montagnola e della Mula, attualmente in fase di restauro.
Il complesso collinare e montano di Monte Morello
costituisce una suggestiva cornice per la città. La zona, circa
1.700 ettari nel solo territorio sestese, ha un notevole interesse
paesaggistico e ambientale per il valore e l’ampiezza del patrimonio
naturalistico, per le risorse idriche e la presenza di numerose
testimonianze storiche.
Di notevole interesse anche le ville costruite come residenze di campagna di nobili
famiglie:
- in prossimità della valle del Terzolle si trova la Villa di
Carmignanello utilizzata agli inizi del ‘600 come residenza
estiva dei frati domenicani di Santa Maria Novella;
- nella zona di Doccia sorge la cinquecentesca Villa Ginori;
- a poca distanza da questa si erge Villa Gerini, costruita nel
XIV secolo e progressivamente trasformata nel corso del tempo. Il
giardino, risalente al XIX secolo, è ornato da vasche in pietra e da
un laghetto artificiale;
- nella frazione di Quinto si trova Villa Baldini Dufour Berte, più
conosciuta come Villa Paolina dal nome di Paolina Buonaparte
alla quale fu dedicata dal marito, il principe Camillo Borghese, che
acquistò l’edificio nel 1825 e lo fece completamente ristrutturare.
Tra i luoghi di culto si segnala in particolare la Pieve di Sant’Andrea a Cercina, ricordata fino dal IX secolo. La chiesa conserva le originali forme romaniche. La facciata è preceduta da un portico quattrocentesco; l’interno è a tre navate con una copertura a capriate e un’abside quadrata rimaneggiata nel XVII secolo. Nell’absidiola della navata destra è conservato un affresco quattrocentesco raffigurante i Santi Gerolamo, Barbara e Antonio Abate attribuito a Domenico Ghirlandaio.
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La tomba etrusca
della Montagnola

S. Barbara, affresco attribuito
a Domenico Ghirlandaio
(1471 circa)
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