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Visitando Sesto è
possibile ripercorrere, attraverso le strutture monumentali, le
chiese, il Museo Richard-Ginori, pagine importanti della storia
della città e ammirare opere d’arte di rilievo.
Una passeggiata nel centro cittadino, che offre anche numerose
opportunità di shopping, consente di visitare la Pieve di San
Martino, citata in alcuni documenti fino dal IX secolo. La
facciata è preceduta da un porticato cinquecentesco. L’interno della
Pieve, a tre navate, conserva l’impianto romanico del XII secolo,
particolarmente evidente nella navata centrale. Nella Pieve sono
conservate numerose opere d’arte; di notevole rilievo sono la grande
Croce dipinta su tavola da Agnolo Gaddi verso la fine del XIV
secolo e la Madonna col Bambino in stucco dipinto e dorato
realizzata nella bottega di Lorenzo Ghiberti nella prima metà del
‘400.
In una delle piazze principali della città, piazza Ginori, si
trova il Palazzo Pretorio sulla cui facciata quattrocentesca
furono collocati gli stemmi dei podestà che esercitarono il potere
nel paese tra il XV e il XVI secolo. Sopra il portale è visibile lo
stemma mediceo; l’affresco è attribuito alla bottega del Pontormo.
Ad alcune centinaia di metri di distanza si erge Villa
Guicciardini Corsi Salviati, oggi sede di un dipartimento
dell’Università del Michigan. La villa pur conservando alcuni motivi
architettonici tipici del primitivo impianto cinquecentesco, ha
caratteristiche tipicamente settecentesche: la bella e scenografica
facciata, i loggiati, le statue, le balaustre, la leggerezza
dell’insieme. La facciata interna fu ornata da torrette angolari a
loggiati e da grandi terrazze decorate da statue; il giardino fu
abbellito da vasche, laghetti, aiuole, grotte, boschetti e statue.
L’antica limonaia della Villa è stata recentemente trasformata in
teatro, il Teatro della Limonaia. La struttura ospita
spettacoli teatrali di livello internazionale nell’ambito di
Intercity, rassegna annuale di drammaturgia contemporanea e di
nuovi autori.
Di fronte a Villa Guicciardini, nel giardino Bardo Corsi Salviati, è
visibile il monumento Il futuro e la memoria composto
da 90 formelle in ceramica realizzate nel 1995 dagli studenti
dell’Istituto Statale d’Arte che hanno espresso nelle loro
coloratissime opere un omaggio alle vittime del nazifascismo e ai
valori della libertà, della democrazia, della tolleranza.
Appena fuori dal centro cittadino, a fianco della
manifattura, si trova il Museo di
Doccia, uno dei più importanti musei italiani di ceramiche.
Testimonianze di grande rilievo della storia produttiva della
manifattura sono conservate anche nella Chiesa di San Romolo
a Colonnata, che si trova a poca distanza dall’antica sede della
fabbrica. La Chiesa, ricordata in alcuni documenti già dal XIII
secolo, conserva numerosi arredi in porcellana; di particolare
pregio, anche per le sue dimensioni, è il grande altare maggiore
realizzato nel 1783.
Di notevole rilievo è anche l’altare in terraglia marmorizzata della
Chiesa di Santa Maria e San Jacopo a Querceto realizzato
dalla Manifattura Ginori tra la fine del 700 e gli inizi dell‘800.
La Chiesa, citata fino dal XIII secolo, conserva anche un affresco
cinquecentesco attribuito a Michele di Ridolfo del Ghirlandaio.
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Il Parco della
Piana
Istituendo il Parco della
Piana (un’area protetta
di circa 50 ettari
di
superficie) il Comune di
Sesto Fiorentino si è
posto l’obiettivo
di ricreare
quel delicato ecosistema
umido che un tempo
caratterizzava una zona
molto più ampia. L’area si
trova al centro
di una della principali rotte migratorie:
gru, fenicotteri e oche
selvatiche passano e si fermano negli stagni e
nei laghetti del
parco.
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