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L'area di Trequanda fu
frequentata dagli etruschi, che hanno lasciato alcune sepolture,
mentre dell’età romana furono rinvenuti i resti di un impianto
termale.
Trequanda, Petroio e Castelmuzio furono feudi dei Cacciaconti della
Scialenga, passando poi sotto il controllo, più o meno stretto,
della Repubblica di Siena.
Nel corso dei secoli le campagne furono oggetto delle acquisizioni
da parte dei nobili senesi (Tolomei, Piccolomini), dell’Abbazia di
Monte Oliveto Maggiore, dello Spedale di S. Maria della Scala, e via
via di altre famiglie cittadine che vi diffusero la mezzadria.

Quando, dal secondo
dopoguerra, tutto il mondo dell’agricoltura tradizionale entrò in
crisi, Trequanda iniziò a perdere abitanti: i 3.519 del 1951 sono
diventati 1.417 nel 2001.
Agricoltura, terrecotte e turismo sono le risorse principali di
oggi.
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Stemma del 1585
a Petroio
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