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Su questa cima
secondaria ma strategica del Monte Pisano, almeno dal X secolo,
coesistevano a breve distanza una rocca e un’abbazia. L’abbazia,
come altre fondate sulla sommità di un importante rilievo (Val di
Susa, Gargano, Normandia) era consacrata a San Michele Arcangelo, e
la sua primitiva chiesa è citata già in un documento dell’ 861.
La Fortezza della Verruca fu oggetto continuo di contese armate
soprattutto nel ‘400, fra pisani e fiorentini, nelle quali
s’intromisero anche le truppe dei milanesi e dei francesi. Nel
1503-4, quand’era sotto il controllo fiorentino, fu oggetto di
interventi progettati da Leonardo da Vinci e Antonio da Sangallo.

Le vicende belliche in cui fu coinvolta la Rocca provocarono il definitivo abbandono del monastero intorno alla fine del Quattrocento; negli ultimi anni è stato oggetto di scavi archeologici che hanno consentito di individuare l'area occupata dal complesso monastico e di mettere in evidenza i resti della chiesa abbaziale, del chiostro e degli ambienti annessi (sala Capitolare, cucine, refettorio, strutture di servizio e magazzini).
La visita al sito è consigliabile nelle stagioni più fresche, perché si dovrà compiere a piedi, salendo per circa due ore dalla frazione di Noce (sentiero 021 e 03) oppure direttamente da Vicopisano (sentiero 023 e 03).
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Resti della porzione absidale dell'abbazia di S. Michele alla Verruca.
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