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La produzione della ceramica storica sestese si può suddividere in tre tipologie principali:
- maioliche
- porcellane
- terraglie
MAIOLICHE
In maiolica si producono: orci, stufe, formelle, riproduzioni
robbiane, vasi a raffaellesche, vasi da farmacia.
Le maioliche, a pasta porosa e rossastra, contenente ferro, vengono
sottoposte ad una prima cottura a circa 930° ed assumono così un
colore rosso-marrone. Dopo una prima copertura di smalto stannifero,
bianco e molto coprente, vengono quindi ricoperte, per aumentare la
lucentezza delle superfici, con vernice trasparente a base di ossido
di piombo, borace, soda, silice ecc. e ricotte ad una temperatura
più bassa.
Gli smalti hanno lo scopo di rendere impermeabili gli oggetti.
(Attualmente le percentuali di piombo sono diminuite, per motivi
igenici, in misura tale da diventare innocue).
PORCELLANE
In porcellana si producono oggetti d’arredo (vasi da fiori,
caminetti, tabacchiere, anfore, placche ecc.), stoviglieria,
sculture, bassorilievi.
La porcellana è il prodotto più pregiato fra quelli ceramici. A
pasta compatta ( dura, impermeabile, bianca e traslucida una volta
cotta), è ottenuta dalla mescolanza di tre elementi: caolino, quarzo
e feldspato. A seconda delle proporzioni dei componenti utilizzati
viene detta dura o tenera:
Porcellana dura: realizzata per la prima volta in Cina, ha una pasta
composta da caolino e feldspati (pê-tun-tze), cotta per la prima
volta a 900° per ottenere il biscuit, poi ricoperta da una vernice
feldspatica e cotta a circa 1400°. La vernice si lega così al corpo
ceramico, creando una copertura dura e trasparente.
Porcellana tenera: è un succedaneo di quella dura, ed è costituita
da un impasto di argilla con un composto di sabbia silicea e
feldspatica unita al alcali (detto "fritta"). Cuoce a temperature
molto basse e permette di realizzare decorazioni dall’aspetto
vellutato, che sembrano affondare nella pasta dall’aspetto cremoso.
Ne esistono diverse varietà, tra cui quella medicea e la bone china
(realizzata con polvere d’ossa calcinate, ad uso di fondente).
TERRAGLIE
In terraglia si producono: oggetti d’arredo, (vasi, calamai,
statuine, ...), e stoviglieria.
Le terraglie sono a pasta porosa, bianca. Subiscono una prima
cottura a 1200° circa e vengono poi ricoperte con una vernice
trasparente e passate ad una cottura più leggera.
A seconda della composizione e del grado di cottura, si distinguono
in terraglie forti, semi dure, tenere.
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maiolica: vaso alla raffaellesca

piatto di porcellana

vaso in terraglia
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